STRATEGIA “FUTURO ALTA CARNIA”

Cos’è?

La Strategia per il “Futuro dell’Alta Carnia” racchiude una serie di interventi per contrastare la marginalizzazione e il declino demografico delle zone più periferiche del territorio carnico sostenendone i sistemi socio-economici con progettualità a lungo termine. Rientra nella “Strategia nazionale Aree Interne”, il progetto coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che comprende tutti i territori nazionali definiti, per distanza geografica dai centri urbani, per calo delle nascite, spopolamento e mancanza di servizi, “zone marginali” e, come tali, necessitano di essere supportate da progetti d’intervento efficaci e mirati, con l’obiettivo di innalzare la qualità della vita valorizzando identità competenze e presidio territoriale, oltre a fermare lo spopolamento creando le condizioni per scegliere di rivivere la montagna.


Le linee d’intervento

Sono previste due macro linee d’intervento legate allo sviluppo economico a partire dalle risorse locali (filiera foresta legno, agroalimentare, turismo) e finalizzate al potenziamento dei servizi essenziali (istruzione, salute, mobilità).
 

Area di riferimento

E’ considerata “Alta Carnia” la parte di territorio carnico che risulta marginale rispetto agli insediamenti posti in prossimità della confluenza nel fiume Tagliamento dei maggiori corsi d’acqua, dai quali – Tolmezzo, in primis – l’area è fortemente dipendente in quanto in essi si concentrano le attività produttive e i servizi.


Comuni coinvolti

Ampezzo, Arta Terme, Cercivento, Comeglians, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ovaro, Paluzza (capofila), Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Treppo Ligosullo, Zuglio.


L’Accordo di Programma Quadro

In tre anni di lavoro congiunto con la Regione FVG, il comune di Paluzza in qualità di capofila, la Comunità Montana prima e l’UTI della Carnia che ha fornito il supporto tecnico, attraverso numerosi incontri partecipativi con i vari portatori d’interesse sul territorio, bozze di progetto e confronti con i tavoli territoriali, si è giunti alla firma dell’Accordo di Programma Quadro (APQ), con il quale viene data concreta attuazione al progetto. L’accordo è stato siglato dal sindaco del Comune capofila Massimo Mentil, dal direttore generale della Regione Franco Milan, ai Ministeri dei Trasporti e Infrastrutture dell’Università e Ricerca, della Salute e alle Politiche agricole e Forestali, e dall’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro.


Risorse

Le azioni che si realizzeranno attraverso fondi europei, statali e una quota a carico dei privati.

  • Fonti di finanziamento_Por Fesr, Por Fse, Psr, Legge di stabilità 2014 (n. 147/2013), risorse private
  • Budget complessivo_9 milioni 555 mila euro

 

Partner

Soggetti coinvolti a livello territoriale nella definizione della strategia Regione Fvg, Comune di Paluzza (capofila), Uti della Carnia (partner operativo), Comuni dell’area, Ufficio scolastico regionale, Istituti comprensivi, Azienda Sanitaria 3, Euroleader, categorie economiche (Confindustria, Confcommercio-Federalberghi, Confartigianato, Cisl) e altre realtà coinvolte nella progettazione (Aibo-associazione imprese boschive del Fvg, Legno Servizi, Parco agroalimentare di San Daniele, Carnia Welcome, Cramars, 12 to Many-rete d’impresa, Automotive Lighting (che ha portato all’attenzione la problematica del pendolarismo dei lavoratori e della necessità di conciliare i turni lavorativi con il servizio di Tpl).

 

Soggetti attuatori

  • ASS3
  • Comuni dell’Alta Carnia
  • GAL Euroleader
  • Regione FVG - Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia
  • Regione FVG - Servizio coordinamento politiche per la montagna
  • Regione FVG - Servizio edilizia scolastica e universitaria
  • Regione FVG - Servizio trasporto pubblico regionale e locale
  • UTI Carnia

 

Il ruolo dell’Uti della Carnia

L’Uti della Carnia, in continuità con l’operato della Comunità Montana, ha coordinato l’attività locale interloquendo costantemente con i Comuni in relazione alla definizione delle azioni da svolgere che riguardano due piani: il sostegno ai sistemi economici territoriali, in un’ottica di sviluppo locale per l’incremento delle fonti di reddito, e l’adeguamento dell’offerta dei servizi per la popolazione. Le amministrazioni, dal canto loro, hanno seguito l’avanzamento della definizione della strategia indirizzando il lavoro dei progettisti.


Interventi previsti

Azione 1 – Sostegno alle filiere locali: foresta-legno, agroalimentare, turismo

Sviluppo dell’economia del bosco mediante rafforzamento reti d’impresa, aiuti alle imprese agricole sostenendo anche i processi di aggregazione e attività di marketing/promozione congiunte; aiuti per investimenti in macchinari, impianti e consolidamento in chiave innovativa delle Pmi (introduzione servizi e tecnologie dell’Ict).


Azione 2 – Misure di formazione e aiuto all’impiego nei settori delle filiere della foresta-legno, dell’agroalimentare e del turismo

Interventi mirati alla formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro, tra cui bonus occupazionale, aggiornamento delle competenze (tecniche, digitali e legate alla conoscenza delle lingue straniere, inglese e tedesco), tirocini transnazionali, sostegno alla creazione d’impresa in particolare per le donne.

 
Azione 3 – Qualificazione dei servizi del lavoro (per favorire le politiche di attrazione di imprese e lavoratori verso l’area progetto)

Progetto speciale volto ad aumentare la capacità di attrazione del sistema locale attraverso una sinergia tra le azioni strategiche volte a migliorare la qualità della vita e la produttività delle filiere economiche locali.

 
Azione 4 – Una scuola per il territorio: identità, cittadinanza, competenze

Potenziamento dell’offerta formativa in linea con le vocazioni territoriali (affinché i giovani scelgano di restare sul proprio territorio), attività specifiche per una migliore conoscenza delle lingue straniere (tedesco in primis) e formazione continua per adulti (con l’istituzione dei Civic Centre).

 
Azione 5 – La scuola digitale

Diffusioni delle dotazioni per la didattica digitale nelle scuole.

 
Azione 6 – Una scuola vicina alle famiglie

Miglioramento dei servizi di pre-post accoglienza, istituzione/potenziamento asili nido, efficientamento energetico degli edifici scolastici.

 
Azione 7 – Miglioramento del servizio sanitario territoriale e del servizio della medicina d’urgenza

Sperimentazione del modello del “Polo della Salute” e potenziamento dei servizi di pronto intervento con la realizzazione di eli-superfici.

 
Azione 8 – Servizi a supporto della comunità locale: assistenza alla popolazione anziana

Promuovere il benessere degli anziani e delle loro famiglie, realizzazione di progetti di prossimità e domiciliarità tramite le “Sentinelle di Comunità” (persone di riferimento per la popolazione anziana) o le cooperative di comunità.

 
Azione 9 – Trasporti

Potenziamento del servizio del trasporto pubblico per i pendolari, accompagnamento di persone in condizione di fragilità alle sedi dei servizi socio-sanitari, gestione operativa di veicoli per trasporto di bambini e ragazzi da e verso lo svolgimento di attività extrascolastiche.